Unité d'italien

Scienza, arte e letteratura:
lingue, narrazioni, culture che si incrociano
XXIV Congresso AIPI

Università di Ginevra, 28-30 giugno 2021

 

Insegnare l’italiano in Svizzera: sfide e opportunità di una lingua nazionale minoritaria

Tavola rotonda con Vincenzo Todisco, Andreas Dutoit-Marty, Giorgio LaRocca, Toni Cetta

Organizzata in collaborazione con il Forum per l’italiano in Svizzera

Moderazione: Rosanna Margonis Pasinetti e Carlo Enrico Roggia

 

La condizione di lingua nazionale pone l’italiano in Svizzera in una posizione unica rispetto a ogni altro contesto istituzionale e culturale esterno alla Penisola. La sua posizione di parte attiva in quel ‘plurilinguismo inclusivo’ che è uno dei pilastri dell’identità elvetica gli garantisce apertura istituzionale, tutela legislativa e una posizione privilegiata nell’insegnamento a ogni livello. 

La sua condizione di lingua minoritaria rispetto a tedesco e francese, insieme alla concorrenza sempre più pressante dell’inglese globalizzato, la espone tuttavia anche a una fragilità di cui l’insegnamento, in particolare al di fuori dei territori italofoni della Confederazione, è insieme il sismografo e un ricorrente terreno di confronto.

A che punto siamo in questa dialettica? qual è la realtà, quali sono i problemi, le prospettive e le opportunità da cogliere per l’insegnamento della lingua italiana in Svizzera oggi?

Il XXIV Congresso AIPI a Ginevra ci offre l’occasione per fare il punto su questi temi, in dialogo con Vincenzo Todisco, responsabile della Cattedra di didattica integrata del plurilinguismo con focus sull’italiano presso l’Alta scuola pedagogica dei Grigioni, Andreas Dutoit-Marty, responsabile per le lingue presso la Conferenza Intercantonale dell’Istruzione Pubblica della Svizzera Romanda e del Ticino, Giorgio La Rocca, direttore dell'Ufficio scuola del Consolato d’Italia a Ginevra, Toni Cetta, presidente dell’Associazione Svizzera Professori di Italiano.