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Missione e struttura dell'Osservatorio

mission-structure «économie langues formation» (élf)


L'osservatorio élf ha inaugurato le sue attività nell'autunno 2003 con il sostegno finanziario del Rettorato dell'Università di Ginevra. Esso ha come scopo principale quello di contribuire all'insegnamento e alla ricerca sulle relazioni fra economia, lingue e formazione. Lo sviluppo di strumenti per la gestione della diversità linguistica ricopre una particolare importanza. A lungo termine, l'Osservatorio mira ad essere riconosciuto come risorsa e come un "centro di competenze" nella gestione della diversità linguistica.

I temi trattati da élf necessariamente fanno riferimento a diverse discipline. L'Osservatorio vuole quindi favorire lo sviluppo delle competenze necessarie alla messa in atto un metodo di lavoro interdisciplinare. Inoltre, esso vuole fungere da interfaccia fra la Facoltà di traduzione e interpretariato e le altre facoltà dell'Università, olte che verso gli altri Istituti legati all'Università.

L'Osservatorio è anche implicato in progetti di ricerca maggiori, in modo particolare all'interno del Programma Nazionale di Ricerca 56 ("Diversité des langues et compétences linguistiques en Suisse") e per la Commissione europea (progetto DYLAN: www.dylan-project.org).

L'Osservatorio intende anche inserirsi nella prospettiva dello sviluppo universitario della cosiddetta "Ginevra internazionale", in particolare in relazione al Centro Nazionale di Competenze nella Ricerca lanciato dalla Confederazione nella primavera 2005

L'Osservatorio, diretto da un professore, è composto attualmente da cinque ricercatori. Tuttavia, può anche ricevere degli studiosi invitati per periodi di tempo limitati ("visiting scholars") come parte integrante di un progetto di ricerca. Infine, i membri dell'Osservatorio intrattengono regolarmente delle relazioni scientifiche con colleghi in altre parti del mondo, i quali posso essere invitati a diventare corrispondenti dell'Osservatorio.