Osservatiorio "Economia Lingue Formazione"

Un'area di ricerca al crocevia fra tre aree tematiche
L'ambito di ricerca dell'Osservatorio "économie langues formation" (economia lingue formazione) si basa sulla nozione di diversità linguistica. La gestione della diversità linguistica si pone infatti come una delle problematiche chiave delle società contemporanee.
L'economia vi riveste un ruolo fondamentale per tre motivi. In primo luogo, i processi economici influenzano la posizione reciproca e il ruolo delle lingue nella società; ciò avviene, ad esempio, attraverso i processi di dinamica delle lingue. In secondo luogo, le lingue influiscono sulla vita economica, ad esempio come forma d'investimento in capitale umano. Infine, la gestione della diversità linguistica richiede di soppesare i vantaggi e gli svantaggi di differenti scenari alternativi: anche in questo caso si tratta di un modo di ragionare tipicamente economico.
Come ogni forma di politica pubblica, la gestione della diversità linguistica opera attraverso diversi canali e si serve di vari strumenti. Fra questi, l'istruzione gioca un ruolo determinante; infatti, buona parte dell'azione degli Stati in materia di gestione della diversità passa attraverso la sfera dell'istruzione. Inoltre, spesso è proprio investendo risorse nella formazione che gli individui e le imprese cercano di rispondere al meglio alle sfide che la diversità pone.
Le tre parole "economia", "lingue" e "formazione" sono dunque profondamente legate fra loro a causa dell'affermarsi sempre più evidente della diversità linguistica come questione rilevante per l'intera società. Ed è proprio per contribuire allo studio delle molteplici relazioni esistenti fra questi tre ambiti di studio che è stato creato l'Osservatorio élf.

